Giornata Mondiale Sonno, nei nuovi Lea le apnee ostruttive. Mirenghi (ANDI) l'odontoiatra, se preparato, ha un ruolo determinate nella diagnosi e cura

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"La medicina del sonno, finalmente, ha un suo ruolo e una sua importanza riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale. Ho ricevuto indicazioni che i delegati della Commissione internazionale della Giornata Mondiale del sonno hanno in mente di preparare molte iniziative in tantissime nazioni: Nuova Zelanda, Bulgaria, Romania, Brasile, San Salvador, Australia, Hong Kong e tante altre". In occasione dell'ottava Giornata Mondiale del Sonno, che si celebra oggi 13 marzo, Liborio Parrino, presidente dell'Associazione Italiana di Medicina del Sonno (Aims) e direttore del centro specialistico di Medicina del sonno dell'Università di Parma, fa il punto sui passi avanti compiuti negli ultimi anni in questo campo.
"Siamo molto soddisfatti - sottolinea - che il Ministro della Salute abbia istituito, lo scorso novembre, una Commissione ministeriale di esperti della sindrome delle vie ostruttive. È un avvenimento molto importante per noi, perché finalmente viene sdoganato il problema del sonno e delle sue relative patologie. Nei nuovi Lea, annunciati dalla Lorenzin, è straordinario che venga inserita la Cpap (Continuous Positive Airway Pressure) che, se in presenza della sindrome delle apnee del sonno accertata da un centro riconosciuto, verrà assicurata al paziente perché riconosciuta all'interno dei livelli essenziali di assistenza. Prima per ottenerla c'era bisogno di una invalidità civile del 34%".

L'iniziativa di oggi, organizzata dalla World Association of Sleep Medicine, si ripete da anni per attirare l'attenzione sul sonno e proprio in tema di "cattivo riposo" sono state da poco stilate e pubblicate le linee guida nazionali per la prevenzione e il trattamento odontoiatrico della Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno. Il testo, pubblicato sul sito del Ministero della Salute, è stato elaborato da un gruppo di esperti a seguito di specifica indicazione del Gruppo tecnico in materia di odontoiatria presso il Dipartimento della sanità pubblica e dell'innovazione del Ministero della Salute.

"Le linee guida pubblicate sul sito del Ministero della Salute evidenziano il ruolo centrale dell'odontoiatra nella diagnosi e nella cura di questa patologia", ricorda Stefano Mirenghi vicepresidente ANDI, associazione promotrice di un progetto che punta a sensibilizzare dentisti e pazienti sull'argomento.
"Da alcuni mesi è attivo sulla nostra piattaforma ECM un corso FAD gratuito per formare il dentista sulla patologia e nei prossimi mesi cominceremo una campagna informativa rivolta ai cittadini per informarli non solo dei rischi dell'OSAS ma anche sul ruolo che il proprio dentista può avere nella cura delle forme più lievi della patologia, ma più diffuse, attraverso dispositivi odontoiatrici".

Anche Luigi Ferini-Strambi (Direttore del Centro per i disturbi del sonno dell'Istituto Scientifico San Raffaele di Milano e Presidente della WASM-World Association of Sleep Medicine), pone l'attenzione sulle apnee del sonno. "Russare è un problema serio, da non sottovalutare, considerandolo solo un fastidioso rumore. Russare, può essere infatti uno dei principali segnali dell'apnea ostruttiva del sonno (Osa), un disturbo che viene riferito, includendo anche chi ne soffre in maniera occasionale, dal 23% della popolazione adulta". E aggiunge: "Se trascurata, l'OSAS, modifica il funzionamento del metabolismo aumentando i livelli di grelina, un ormone che può portare a mangiare di più, favorendo l'insorgenza di obesità e diabete. L'OSAS impatta negativamente anche sul sistema immunitario che diventa più fragile ed espone a un rischio maggiore di sviluppare malattie di tipo immunitario, e influenza la pressione arteriosa, che aumenta sia di notte che di giorno, con riflessi negativi sull'apparato cardiocircolatorio». La ridotta qualità del sonno interessa circa il 62% degli italiani over 40 che lamenta problemi legati alla respirazione, ad evidenziarlo è stata la recente indagine di Astra Ricerche per conto di Philips, da cui emerge che il 59% riferisce anche disturbi e sintomi diurni quali perdita di concentrazione, mal di testa e vuoti di memoria.

Rossella Gemma

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